Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
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ELIMINARE l'antenna per telefonia mobile
IL CASO DELLA SIGNORA RENATA GRANA

Foto: Nuova vista dalla camera da letto
della Signora Renata Grana

Nuova vista dalla camera da letto della Sig.ra Renata Grana

La Signora Renata Grana, si è trovata da un giorno all'altro senza avvisi di sorta, un'antenna per telefonia mobile proprio davanti alle finestre dell'appartamento.
La camera da letto è la stanza più disturbata sia dalle emissioni elettromagnetiche, sia da rumori continuati e fastidiosi, provocati dalle apparecchiature di stretto servizio all'impianto situato sull'edificio prospiciente: via Monbarcaro 121.
Ha vissuto qualche periodo con le nuove condizioni ma la morte della gatta, di tumore al sistema sanguigno, di possibile causa o concausa da inquinamento elettromagnetico, è stato l'elemento che l'ha convinta a dover abbandonare l'abitazione.
I vicini, hanno cambiato le finestre posizionando vetri doppi per eliminare, almeno nell'inverno, il disagio dato dal rumore (continuato e irritante ma, per i controlli, numericamente a norma!).
Misurazioni private, per le variazioni elettromagnetiche, hanno riscontrato il superamento dei limiti di legge. Misurazioni Arpa hanno registrato esattamente quelle massime di legge per ambienti abitati per più di quattro ore giornaliere (6volt/metro).
Sulla domanda per l'impianto è stata riscontrata una parziale difformità alla quale è stata prontamente concessa la sanatoria (confermando controlli e prassi non adeguati/etici).
L'Arpa non garantisce un monitoraggio continuo annuale.
La Signora denuncia di non riuscire ad abitare nella propria casa perché ha disturbi vari.
Probabilmente è ipersensibile alle variazioni elettromagnetiche artificiali indotte.
Sta subendo grave stress psicologico (certo e certificabile) indotto da un impianto privato.
Ha spese e danni palesi ma non riconosciuti.
Ha compiuto 76 anni ed è costretta a vivere fuori casa (lasciata sfitta perché spera di rientrarvi appena possibile).
Non riesce neppure a venderla perchè i potenziali acquirenti, vista l'antenna, offrono talmente poco da non permetterle di venderla.
E' ospite da amici ormai da alcuni anni, cari amici, che reggeranno ancora poco la situazione. La signora chiede di poter avere il diritto di stare nella propria casa ma con aria sana. Lei si sente "espropriata" della qualità dell'aria, dell'originaria veduta, delle proprie cose faticosamente predisposte per la vecchiaia, senza avvisi, senza compensazioni alcune. Ha denunciato la situazione ma pare che nessuno sia in grado di tutelare una anziana signora nella propria casa.
Privati utilizzano "lo spazio aereo" dell'appartamento della Signora, violano la sua sfera privata, con variazioni di non certificata innocuità, per interesse economico, accampando il diritto di servizio.
E' provato che le variazioni indotte nell'appartamento sono "ridondanti" e non di stretto servizio (sono sufficienti 0,3/0,5 volt metro) ma questo aspetto, non è stato considerato dalla legge di Stato e neppure da quella regionale (LR 19/04 per la protezione della popolazione dalle variazioni elettromagnetiche) ma la situazione è eticamente inammissibile.

LA SIGNORA CHIEDE:

che si trovi altra collocazione / altro sistema per garantire il servizio; chiede il diritto di rientrare nella propria casa senza che vi siano variazioni artificiali elettromagnetiche di non certificata innocuità o rumori continui e irritanti.
Chiede che le leggi fatte per regolare l'edilizia e per tutelare la salute siano interpretate adeguatamente per difendere la qualità della vita e della salute.

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