Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
NOelettrosmog-piemonte.org - Coordinamento dei comitati spontanei di Torino e provincia contro l'elettrosmog

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Cosa fare?

1 - L'antenna è già stata installata
2 - L'antenna non è ancora stata installata
3 - Quando la localizzazione interessa un condominio

1 - L'antenna è già stata installata

Se un'antenna per telecomunicazioni (stazione radio base) è già stata installata, la prima cosa da fare è quella di raccogliere una documentazione che risponda in particolare a queste domande:

a) Di quale gestore si tratta e quali sono le caratteristiche dell'antenna (frequenze, potenza in Watt, area coperta, struttura di sostegno)
b) Rispetta le norme nazionali, regionali e locali eventualmente esistenti?
c) E' stata costruita con quale autorizzazione edilizia e con quale parere di compatibilità sanitaria espresso dall'Arpa? (Si tratta di documenti che possono essere richiesti in visione o in copia da qualsiasi cittadino, ai sensi delle Leggi 241/90 e 142/90).
d) Vi sono nelle vicinanze (50-100 metri) scuole oppure ospedali?
e) Vi sono nelle vicinanze (150-200 metri) altre antenne trasmittenti?
f) Quale grado di sensibilità esiste in loco, tra la gente, su questo problema?

Una volta messa insieme la documentazione preliminare sulla tipologia dell'impianto e sulle autorizzazioni relative, è necessario strutturare meglio la propria organizzazione e quindi procedere ad una serie di iniziative.

Raccolta di firme e fondazione di un Comitato
E' importante sensibilizzare i cittadini locali sulla vicenda. Sarà quindi utile un documento da far sottoscrivere al maggior numero possibile di persone e quindi procedere alla cosituzione di un Comitato che avvii una serie di iniziative presso il Comune e di sensibilizzazione presso i Consiglieri comunali, ma anche presso i Consiglieri regionali ed i parlamentari della zona.
Un Comitato può essere un organismo associativo spontaneo senza bisogno di autorizzazioni o di complicati depositi di statuto.

Ricorso al T.A.R. o alla magistratura ordinaria
Se ritenete che vi siano le condizioni per contestare le autorizzazioni rilasciate, è possibile (in un termine di 60+30 giorni) presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. E' opportuno che il ricorso sia steso da una persona esperta.
Tenuto conto dell'elevata percentuale di casi contestati, le società di telecomunicazione tendono ad istruire le pratiche formali con grande rigore e questa del Tar è una strada che, negli ultimi anni, si è fatta sempre più a rischio di insuccesso.
Se pensate invece di volervi rivolgere al Pretore, per ipotesi di violazioni di norme civili o penali, è bene sapere che i tempi saranno piuttosto lunghi.

Prevenzione dei possibili rischi
La documentazione ufficiale sull'antenna deve essere corredata da un parere espresso dall'Arpa, Agenzia regionale per l'ambiente. Questa valutazione è in sostanza un calcolo teorico dei livelli di campo elettromagnetico prodotti dall'impianto rispetto ai limiti ed alle raccomandazioni di legge. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Mnistri 8 luglio 2003 impone un limite massimo di campo elttromagnetico di 20 Volt/metro ed un obiettivo di qualità di 6 Volt/metro per scuole, ospedali ed abitazioni, balconi e giardini inclusi.
Uno degli aspetti importanti che spesso l'Arpa sottovaluta è la presenza pregressa di altri campi elettromagnetici, che possono provenire anche da impianti molto distanti (specie radio e tv).

Coinvolgimento della Stampa
Coinvolgere la Stampa è molto importante. I giornalisti locali possono essere rintracciati richiedendo i recapiti telefonici alle sedi centrali dei giornali e spiegando qual'è il motivo per il quale si intende contattarli.

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2 - L'antenna non è ancora stata installata

Assemblea dei cittadini interessati dall'impianto cellulare
Esperienze compiute in questi anni in molte realtà locali dimostrano che è possibile fermare la realizzazione di un impianto se non si è convinti delle garanzie date. Occorre una mobilitazione di cittadini.

Scovare le piccole difformità edilizie
Per bloccare, almeno temporaneamente, l'avvio di una installazione, quando le piccole opere edilizie necessarie all'antenna o le altre strutture di supporto sono state realizzate, si può richiedere al Comune una verifica sul rispetto delle regole edilizie e del progetto presentato dai costruttori. Spesso esistono piccole difformità (dimensioni, distanze, spessori) che comportano da parte degli Uffici tecnici comunali l'obbligo di una ordinanza di sospensiva per verifiche.

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3 - Quando la localizzazione interessa un condominio

Decide l'assemblea condominiale dopo un'attenta analisi
Se la richiesta per l'installazione di un'antenna è stata presentata al Condominio, la decisione spetta all'Assemblea dei proprietari con espressione unanime, se vengono interessate parti comuni degli edifici.
"E' da ritenere nulla, ai sensi dell'art. 1120, 2° comma , cod. civ., una delibera di un condominio, non assentita dall'unanimità dei condomini, con la quale si autorizza l'amministratore a stipulare un contratto con una società telefonica per l'installazione in una parte comune dell'edificio di una stazione radio-base per le telecomunicazioni comprensiva di tutte le successive strutture ed apparecchiature radio per la diffusione di segnali di telecomunicazioni. Tale opera, infatti, comporta una innovazione - da intendersi, secondo l'orientamento della giurisprudenza, come qualunque opera nuova che alteri in tutto od in parte, nella materia e nella forma ovvero nella destinazione di fatto o di diritto, la cosa comune, eccedendo il limite della conservazione, dell'ordinaria amministrazione e del godimento con l'effetto di migliorarlo o peggiorarlo - e va pertanto assentita dall'unanimità dei condomini." TRIBUNALE DI MILANO, SEZ. VIII CIVILE - Sentenza 23 ottobre 2002 n. 12663 - G.U. Ferraris - Losi ed altro (Avv. Mazzola) c. Condominio di Via L. - Milano.
L'argomento deve essere specificatamente inserito nell'ordine del giorno e l'assemblea deve essere correttamente informata sui possibili rischi attraverso la documentazione di Enti pubblici qualificati.
"E'  annullabile una delibera di un condominio con la quale si autorizza l'amministratore a stipulare un contratto con una società telefonica per l'installazione in una parte comune dell'edificio di una stazione radio-base per le telecomunicazioni, senza che i condomini siano stati preventivamente informati dei possibili rischi che dalle onde elettromagnetiche emesse possono derivare alla salute e siano stati conseguentemente posti in grado di valutare tali rischi." TRIBUNALE DI MILANO, SEZ. VIII CIVILE - Sentenza 23 ottobre 2002 n. 12663 - G.U. Ferraris - Losi ed altro (Avv. Mazzola) c. Condominio di Via L. - Milano.

Per chi vive sotto l'antenna non c'è elettrosmog? E' falso
Quando viene proposta la realizzazione di un impianto ricetrasmittente sopra un condominio, spesso viene affermato che l'antenna non produce inquinamento elettromagnetico nella zona sottostante, ma solo tutt'intorno. L'affermazione è del tutto inesatta, mentre è corretto sostenere che il campo elettromagnetico per chi risiede sotto il tetto sarà inferiore a quello che riguarderà gli stabili adiacenti. Inferiore di quanto ed in assoluto quale sarà la misura, resta da valutare situazione per situazione.

Da considerare anche un calo sul valore dell'immobile
La presenza di un'antenna danneggia il valore economico dello stabile che la ospita e di quelli vicini. Secondo alcune stime, fino al 30 per cento in meno. La maggior parte delle persone, infatti, ritiene l'assenza di impianti di telecomunicazione un elemento essenziale per una superiore qualità della vita nella propria zona di residenza.
I ricchi canoni di affitto spesso promessi dagli installatori possono contribuire in modo determinante a coprire le spese condominiali, ma non arrivano ovviamente a compensare questo fattore economico negativo.

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