Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
NOelettrosmog-piemonte.org - Coordinamento dei comitati spontanei di Torino e provincia contro l'elettrosmog

Home      News      Links      Contattaci

   

DOCUMENTO DEI COMITATI SPONTANEI CONTRO L'ELETTROSMOG
CONVEGNO 15 MAGGIO 2004  - LICEO CLASSICO ALFIERI DI TORINO

GLI INTERVENUTI AL CONVEGNO DEL 15 MAGGIO 2004 SVOLTOSI PRESSO IL LICEO CLASSICO ALFIERI DI TORINO SOTTOSCRIVONO I SEGUENTI PUNTI EMERSI DALLE RELAZIONI TECNICO SCIENTIFICHE E

CHIEDONO ALLE AUTORITA' COMPETENTI

Al Presidente della Comunità Europea Romano Prodi
Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Al Ministro della Sanità Pubblica Girolamo Sirchia
Al Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri
Al Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo
All'attuale Presidente della Provincia Mercedes Bresso
e gent.mo /a successore
Ai Sindaci dei Comuni della Regione Piemonte ed in particolare
al Sindaco della città di Torino Sergio Chiamparino

Di sostenere, come prioritaria nelle Leggi e nei Regolamenti,
LA TUTELA ALLA SALUTE E IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE / MINIMIZZAZIONE
NON AVENDO DATI CERTI SULL'INNOCUITA' CHIEDONO L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
L'OPERATO DEI LEGISLATORI DEVE TENERE CONTO DELLA SALUTE DEI CITTADINI così come evidenziato negli articoli della Costituzione Italiana: n. 32 - 1°comma "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, (..)", e art. n. 41 " L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi (.) in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana"; nonché del Trattato costitutivo della Comunità Europea art. 174 - comma 2, che individua come prioritaria, tra gli obiettivi della Comunità, la protezione della salute umana fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, dal D.M. del 10 settembre 1998 n.381 che sottolinea gli obiettivi di tutela della popolazione. Dalla Legge quadro del 22.02.2001 n.36 sulla protezione delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici art. 4 - 1°comma che sottolinea gli obiettivi di qualità.
PER GLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE imporre con priorità assoluta, per motivi etici, sanitari, urbanistici, in tutti gli ambienti di vita
VALORI INFERIORI a 0,5 Volt/metro
CON DISTANZE DI SICUREZZA DAI FABBRICATI RESIDENZIALI E DI LAVORO
SI ALLINEANO CON I PAESI CHE PERSEGUONO I VALORI DI PRECAUZIONE. Paesi europei ed extraeuropei, ed alcune regioni italiane tra le quali la Toscana hanno già formulato direttive e valori volti a tutelare la salute dei cittadini. Aderiscono alle tesi conclusive del Congresso Scientifico di Salisburgo del giugno 2000, alle analisi scientifiche degli studi internazionali del Dr. Neil Cherry di 0,2 V/m, alle tesi del Prof. Angelo Gino Levis - docente di Mutagenesi Ambientale all'Università di Padova, nelle quali individua valori di precauzione di 0,5 V/m (inteso sugli ambienti e non per singoli valori d'impianto) e ritengono esemplare la Sentenza del 10.10.2003 del Trib. Civ.di Milano, del Consulente Tecnico d'Ufficio Prof. A. Ferrara, che condivide il principio di precauzione per valori di 0,5 V/m. Aderiscono alla proposta d'introdurre il criterio di cautela/minimizzazione all'interno delle norme giuridiche in assenza di dati statistici certi, come evidenziato nel dibattito del Senato della Repubblica del 17.01.2001
Ambienti di vita = luoghi di residenza, lavoro, cura, svago, istruzione.
PER GLI ELETTRODOTTI imporre con priorità assoluta, per motivi etici, sanitari, urbanistici
in tutti i luoghi residenziali e di lavoro
valori inferiori a 0,2 micro Tesla
CON DISTANZE DI SICUREZZA DA TUTTI I FABBRICATI RESIDENZIALI E DI LAVORO
COLLOCAZIONE PIANIFICATA E MONITORIZZATA DEGLI IMPIANTI
per garantire la qualità a tutti gli ambienti di vita comprensiva delle operazioni di
RIMOZIONE DELOCALIZZAZIONE RISANAMENTO
degli impianti non a norma o di non opportuna collocazione
CHIEDONO ALLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DI PROVVEDERE AL PIÙ PRESTO ALLA PIANIFICAZIONE E MONITORIZZAZIONE TERRITORIALE DEGLI IMPIANTI ELETTROMAGNETICI COME ALTRI ENTI LOCALI IN ITALIA HANNO GIA' FATTO O SI STANNO PREPARANDO A FARE.
La pianificazione, concertata con i comitati cittadini, con gli organismi della sanità e di controllo, con le amministrazioni, i tecnici e i gestori, deve perseguire la qualità della vita, deve essere l'unico strumento possibile di gestione del territorio dei Comuni e delle Regioni. GLI ENTI LOCALI, nonostante l'apparente blocco dovuto alla legislazione attuale, hanno, da ora, la responsabilità e i poteri di tutelare la salute dei cittadini e possono riappropriarsi della gestione delle tecnologie impattanti sul territorio e possono attuare monitoraggi adeguati e permanenti per il controllo della qualità dell' ambiente. La pianificazione deve attuarsi sostenendo L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE / MINIMIZZAZIONE dei rischi sanitari e dei valori di emissione elettromagnetici, per ottenere qualità omogenea e garantita su tutti gli ambienti residenziali e di lavoro ossia SU TUTTI GLI AMBIENTI DI VITA - In considerazione anche dei gravi rischi ipotizzati, si invita ad intervenire, con tempi rispettosi del diritto alla salute, sugli impianti non a norma. PER GLI ELETTRODOTTI E CABINE ELETRICHE, si chiede, oltre al risanamento (per quanto rilevato non a norma), tempestivi interventi di rimozione/ delocalizzazione degli impianti collocati in prossimità dei fabbricati residenziali e di lavoro.
SALVAGUARDIA IMMEDIATASUGLI AMBIENTI DI VITA RIDUZIONE IMMEDIATA AI VALORI DI PRECAUZIONE inferiori a 0,5 Volt/metro per gli impianti di telefonia mobile e valori inferiori a 0,2 Micro Tesla per gli elettrodotti. (valutate sugli ambienti e non per impianto) e risanamento immediato degli impianti fuori norma sia per le emissioni sia per le distanze di sicurezza.
Chiedono che la salute sia l'elemento etico che abbia priorità assoluta anche nei contenziosi.

SE VI È IL DUBBIO DI DANNI ALLA SALUTE PER TUTELARE SEMPRE E COMUNQUE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEVONO AUTOMATICAMENTE ESSERE APPLICATI STRUMENTI IMMEDIATI DI CAUTELA.
INCENTIVI PER LA RICERCA SCIENTIFICA SUGLI EFFETTI BIOLOGICI E SANITARI SIA PER LA BASSA FREQUENZA SIA PER L'ALTA FREQUENZA E SULL'INTERAZIONE CON GLI ALTRI AGENTI INQUINANTI
DIRITTO ALLA SALUTE E all'INFORMAZIONE Richiedono che Leggi, prodotti e tecnologie debbano avere come prioritari, il diritto alla salute e la corretta informazione ai cittadini. Le tecnologie, alla pari dei giocattoli pericolosi, debbano essere preventivamente sicure e non in attesa di studi eventuali ai danni di cavie umane. Gli oggetti, gli strumenti e gli impianti soprattutto, quelli legati alle nuove tecnologie, devono essere accompagnati da chiare informazioni ai cittadini sulle pericolosità anche solo ipotizzate. Fanno appello AL GARANTE PER LA PUBBLICITÀ, affinchè vigili sugli spot ingannevoli sull'uso senza precauzioni del cellulare.

ATTRAVERSO IL CONVEGNO I COMITATI E I FIRMATARI CHIEDONO

AGLI AMMINISTRATORI DEGLI ENTI LOCALI, AGLI UOMINI DI LEGGE, DI CULTURA, AGLI IMPRENDITORI E AI GESTORI, DI PERSEGUIRE CON OGNI STRUMENTO POSSIBILE LA CENTRALITA' DELL'UOMO, DELLA SALUTE, IL DIRITTO ALLA QUALITÀ DELLA VITA E DELL'AMBIENTE.
DI "GAREGGIARE" PRIMA E DOPO IL 2006 , PER LA QUALITA' DELLA VITA.
LA SOLA VINCENTE, PER GLI ASPETTI ETICI, ECONOMICI E DI CONSENSO SOCIALE.

Ritorna Ritorna