Antenne per telefonia mobile sui tetti dei condomini
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GRUPPO SPONTANEO DI PIAZZA FREGUGLIA CAVORETTO CONTRO L'ELETTROSMOG

Dimostrazione contro installazione antenne da parte del Gruppo spontaneo di piazza Freguglia - Cavoretto PRIMA RELAZIONE SUI CAMPI ELETTROMAGNETICI A CAVORETTO E DINTORNI

Il gruppo:

Il gruppo Spontaneo contro l'elettrosmog di piazza Freguglia Cavoretto, è un gruppo spontaneo apartitico e apolitico, formatosi a seguito dell'installazione, nella zona centrale di Cavoretto, di più impianti per telefonia mobile. L'attuale gruppo nasce dalla riformulazione dell'originario Comitato Genitori Cavoretto.

Le motivazioni dell'aggregazione:

La motivazione che ha spinto semplici cittadini ad aggregarsi è stata quella di comprendere se vi potevano essere variazioni al fondo naturale elettromagnetico nei pressi degli impianti, con particolare attenzione ai luoghi per lo svago dei più piccoli e alle scuole.

Le motivazioni della ricerca:

Le motivazioni sono state di due tipi:
•  la prima sottesa alla verifica dell'eventuale modifica dell'impianto già oggetto di misurazioni da parte dell'ARPA (l'impianto di via XX Aprile) poiché da una prima sensazione visiva pareva che detto impianto fosse stato modificato, con angolatura meno frontale rispetto alle pareti della scuola elementare e quindi meno impattante rispetto alla scuola;
•  la seconda per verificare se gli impianti della zona di Cavoretto o se i numerosi nuovi impianti, sorti nei pressi di piazza Zara, fossero potenziali fonti di preoccupazione per i luoghi dedicati all'istruzione e allo svago dei ragazzini.

La tipologia della ricerca:

La ricerca è stato un primo empirico sondaggio. Un punto di partenza per eliminare allarmi e per, eventualmente, provvedere a riscontri formali.

Zone considerate:

Sono state fatte rilevazioni:
•  nei pressi delle scuole dell'infanzia di Str. ai Ronchi e di via all'Asilo;
•  nei pressi della Scuola Elementare Balbis;
•  nel nucleo storico di Cavoretto compreso tra piazza Freguglia, via S.Rocco l'ingresso di Parco Europa, via all'Asilo;
•  nella zona dei giardinetti attrezzati di piazza Zara, l'intorno e le aule della Scuola Media Statale Matteottti, e le vicinanze della scuola d'infanzia adiacente.

Tipo di misurazioni:

Le misurazioni sono state eseguite dal tecnico Dr. Biagio Del Monaco, che si è avvalso di un misuratore di campo professionale.

Data delle misurazioni:

•  06 giugno 2005

Orari delle misurazioni:

•  per la zona di piazza Zara e c.so Sicilia le misurazioni sono state effettuate tra le ore 11 e le ore 12,30;
•  per la zona di Cavoretto le misurazioni sono state effettuate tra le ore 13 e le ore 14.

Valori registrati:

S.M.S. Matteotti:
cortile esterno
lato piazza Zara
0/3 V/m
Aule:
(tutti i piani)
verso piazza Zara 0,33 / 0,3 V/m
verso c.so Massimo 0,3 V/m
verso la scuola materna 0,3 V/m
giardinetti attrezzati su piazza Zara - fronte S.M.S. Matteotti: da
(da zero a metri due da terra)
0,33 / 0,47 V/m
esterno Piscina Lido (l'accesso non era stato previsto) 0,3 V/m
Piazza Freguglia: (ad altezza del piano primo) lato pari: 0,85 / 0,90 V/m
Piazza Freguglia:
(penultimo e ultimo piano lato dispari presso n. civico 15)
0,8 / 1,2 V/m
Via alla Parrocchia (ultimo piano presso n. civico 6) lato via 1,0 /1,4 V/m
lato cortile 0,96 /1,0 V/m
via S.Rocco: (dalla chiesetta fino all'incrocio con il parco Europa) 0,3 / 0,35 V/m
Zona asilo Morelli 0,3/ V/m
Zona asilo ai Ronchi 0,3 V/m
Scuola Elementare Balbis: le misurazioni nelle aule non hanno avuto il consenso della Direttrice Didattica. Un rappresentante Balbis del Consiglio di Circolo ha riferito al genitore richiedente, la decisione dell'Istituto di volere esclusivamente misurazioni formali, pertanto per i valori nelle aule si riportano gli ultimi dati Arpa secondo una media non teorica, di 1,2 V/m
Orto, su via nuova, fronte scuola Balbis 0,6 /1,3 V/m

 

DATI DA UN'ESPERIENZA PRATICA E DIRETTA:

I presenti alle rilevazioni hanno potuto constatare che nelle zone a 0,3 V/m i cellulari funzionano ottimamente sia in invio sia in ricezione.

CONCLUSIONI DELLA RICERCA

Nella zona di piazza Zara: i valori si attestano sugli 0,3 V/m

Nella zona di Cavoretto: vi sono valori generalizzati di 0,3 V/m

l

Hanno subito variazioni di fondo elettromagnetico:

•  Le aule della Scuola Balbis,

•  alcune abitazioni private di pensionati e di una coppia giovane

•  l'orto di via Nuova .

 

PRIME BREVI OSSERVAZIONI:

di carattere etico e generali:

Gli impianti e particolarmente quello che altera il fondo elettromagnetico delle aule è stato posto senza adeguata informazione per i cittadini.

Gli impianti producono alterazioni al fondo elettromagnetico di non sono certa innocuità.

La loro collocazione pare del tutto casuale, non pianificata.

I vari impianti anche dal punto di vista estetico, risultando impattanti.

Tra gli abitanti della zona si percepisce il disagio per l'assenza di trasparenza e d'informazione nella gestione delle nuove tecnologie sul territorio e disagio per l'indifferenza dell'amministrazione nel difendere gli interessi privati su quelli dei bambini della scuola e dei pochi cittadini.

VALORI DI COMPARAZIONE:

I VALORI DI PRECAUZIONE secondo la ricerca scientifica più prudente

tesi del Prof. Angelo Gino Levis - docente di Mutagenesi Ambientale all'Università di Padova, nelle quali individua valori di precauzione di 0,5 V/m riconosciuti anche dalla Sentenza del 10.10.2003 del Trib. Civ.di Milano,                     0,5 V/m

I VALORI A CAVORETTO SONO ATTUALMENTE DI PRECAUZIONE, TRANNE QUELLI NELLE AULE E DELLE POCHE FAMIGLIE.

VALORI DI LEGGE

Italia
Ripetitori cellulari e Radio TV limiti
per permanenze superiori alle quattro ore
6 V/m
Europa 27 V/m
Svizzera 3 V/m
Svezia principio di precauzione

I VALORI ITALIANI NON SONO DI CERTA INNOCUITA' PER LA SALUTE (ANCHE SE C'E' CHI STA PEGGIO).

RIFERIMENTI LEGISLATIVI PER IL CASO DI CAVORETTO

Decreto Interministeriale 10 settembre 1998, n. 381
Art. 4: (.) Misure di cautela obiettivi di qualità (.) "produrre valori di campo elettromagnetico il più basso possibile, compatibilmente alla qualità del servizio (.)."

Legge ordinaria del Parlamento n ° 36 del 22/02/2001
Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
- Finalita' della legge
1. La presente legge ha lo scopo di dettare i principi fondamentali diretti a:
a)
assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione;
b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell'Unione Europea;
c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di
risanamento volte a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.

Il Decreto Interministeriale 10/09/1998, n. 381 è stato riformato con il DCPM 8 Luglio 2003 dove è stato eliminato il parametro della qualità del servizio (cosa buona) , però ha fissato gli obiettivi di qualità (che nell'intento del legislatore sottendeva valori più bassi dei livelli di attenzione) con lo stesso valore dei livelli di attenzione . tutto a 6 V/m (cosa pessima che non tutela i cittadini)

D.L. 259/03 Art. 3
Principi generali

1. Il Codice garantisce i diritti inderogabili di libertà delle persone nell'uso dei mezzi di comunicazione elettronica, nonche' il diritto di iniziativa economica ed il suo esercizio in regime di concorrenza, nel settore delle comunicazioni elettroniche.

2. La fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica, che e' di preminente interesse generale, e' libera e ad essa si applicano le disposizioni del Codice.

3. Sono fatte salve le limitazioni derivanti da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato, della protezione civile, della salute pubblica e della tutela dell'ambiente e della riservatezza e protezione dei dati personali, poste da specifiche disposizioni di legge o da disposizioni regolamentari di attuazione.

LA SCUOLA E' UN'AREA DEFINITA "SENSIBILE"

DEFINIZIONE DI AREE SENSIBILI

AZIONI DI TUTELA PER LE AREE SENSIBILI

da direttiva tecnica L.R. 19/04

Impianti per telefonia mobile e telecomunicazione.

Aree sensibili: singoli edifici dedicati totalmente o in parte alla tutela della salute (ad esempio ospedali, case di cura, cliniche), singoli edifici scolastici, singoli edifici o aree attrezzate dedicati totalmente o in parte alla popolazione infantile (ad esempio parchi gioco, baby parking, orfanotrofi e strutture similari), residenze per anziani, e pertinenze relative a tutte le tipologie citate (ad esempio terrazzi, balconi, cortili, giardini, compresi i lastrici solari), come indicate all'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz).

Zone di installazione condizionata: aree aventi le seguenti caratteristiche:

a) l'area compresa nel raggio di 30 m dal confine esterno dei singoli beni classificati come aree sensibili;
art. 3

REGOLAMENTO COMUNALE, CRITERI GENERALI PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI E MISURE DI CAUTELA PER LE AREE SENSIBILI.
1.1 Criteri per l'installazione degli impianti per telefonia mobile e telecomunicazione, misure di cautela.

Pare quindi che
Sui singoli beni classificati come aree sensibili l'installazione di impianti può essere totalmente vietata oppure può essere soggetta a specifici accordi tra l'ente locale e i gestori o i proprietari degli impianti, secondo quanto di seguito previsto per le zone di installazione condizionata

DOMANDE DI CARATTERE TECNICO:

Cosa dice la L. 36/2001 Cosa ci si chiede

Assicura la tutela della salute della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

Come sono stati definiti i livelli di esposizione, con quali conoscenze e quali certezze per garantire la tutela della salute in base all'art. 32 della Costituzione?

Assicura la tutela dell'ambiente e del paesaggio promuovendo l'innovazione tecnologica volta a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.

Come viene assicurata la tutela dell'ambiente, con quali strumenti e con quali tecnologie?

Se è possibile usare la telefonia cellulare con soli 0,3 V/m perché vi sono aree dove si arriva fino a oltre 1,2 V/m (misurati) e teorici 2,6 (stimati dall'Arpa)?

Perché non si usano tecnologie alternative come ad esempio le microcelle che consentono di stare su valori inferiori a 0,5 V/m?

Il principio della minimizzazione vale ancora, si può perseguire o è stato cancellato dalla testa dei politici?

Definisce il valore di attenzione che è il valore di esposizione ai CEM considerato come valore di immissione che non deve essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate (in quest'ultimo caso per promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine ed attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all'art. 174, paragrafo 2) del trattato istitutivo della Comunità Europea).

La norma dice che tale valore non deve essere superato. Vuole dire che esso sia necessario e deve essere perseguito?

Se nell'art 174 del trattato istitutivo della Comunità Europea viene indicato il principio di precauzione

Come si traduce in Italia questo principio?

(per approfondire - consultare il sito
www.arpa.emr.it/elettrosmog/comunicatoCE.htm - 88K)

Definisce gli obiettivi di qualità che sono: i criteri localizzativi, gli standard urbanistici, le prescrizioni e le incentivazioni per l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, indicati dalle leggi regionali

 

Come si traduce per il caso di Cavoretto?

 

Cosa dice il D. Lvo 259/03 Cosa ci si chiede

 

Liberalizza le installazioni e la costruzione delle reti di telecomunicazione, fatte salve le limitazioni derivanti da esigenze di tutela salute pubblica e della tutela dell'ambiente, poste da specifiche disposizioni di legge o da disposizioni regolamentari di attuazione.
Si riflette che sono state liberalizzate le installazioni e non si sono fatte disposizioni di legge atte a tutelare in concreto la salute dei cittadini.

Perché non si usano tecnologie idonee a minimizzare le esposizioni dei cittadini?

Visto che le tecnologie a microcelle consentono in concreto la minimizzazione delle esposizioni. Perché non vengono incentivate?

Poiché è tecnologia già disponibile quali interessi sono in gioco vi è forse chi protegge chi ponendo in forse la salute dei cittadini con gravi riflessi di carattere psicologici i quali sono già di per se un danno alla salute?

CONSIDERAZIONI E DOMANDE DI TIPO ETICO E ESTETICO:

Il Gruppo Spontaneo contro l'elettrosmog di piazza Freguglia - Cavoretto pone dei quesiti e delle considerazioni agli amministratori:

ETICA:

•  Se vi è stata una valutazione d'impatto ambientale, questa ha considerato che in zona veniva variato esclusivamente il fondo naturale delle aule scolastiche e quello delle abitazioni private circostanti con la presenza di persone anziane e di coppie di giovani famiglie?

•  Nell'interesse del diritto alla salute e per una pianificazione sostenibile e oculata del territorio, è possibile un riesame degli impianti per correggerne le direzioni o per individuare collocazioni più opportune?

•  Per i gestori è condizione indispensabile variare il fondo naturale delle aule scolastiche e di qualche famigliola o di un orto quando in tutto il resto della zona si comunica efficacemente con valori di 0,3 V/m?

•  In considerazione del servizio valido per valori di 0,3 V/m nell'interesse del diritto alla salute e della collettività gli impianti, si stanno ponendo come un elemento di ridondanza rispetto alle reali necessità?

•  Emerge che la Regione Piemonte con il caso Cavoretto ha la possibilità di poter verificare con mano che vi è la necessità di apportare variazione alle linee guida della L.R. 19 del 2004, se non anche la necessità di rivedere alcuni punti della legge stessa, poiché non sono le distanze o altri parametri da tenere in considerazione se non si tengono in seria considerazione i valori di esposizione con la certezza che tali valori non sono nocivi (certezza che fino ad ora nessun politico ha avuto il coraggio di affermare). Sui siti sensibili è possibile chiedere in tempi realistici il rispetto del fondo naturale del campo elettromagnetico e quindi per il caso Cavoretto le modifiche necessarie per ripristinarlo ove sia stato alterato?

ESTETICA

•  Sull'estetica: per i dettami della Legge quadro (anche se per i bambini di Cavoretto non è poi così rilevante) gli impianti non dovrebbero essere anche resi meno impattanti anche sotto l'aspetto visivo, impatto che stressa psicologicamente chi lo subisce?

PROPOSTE:

Premessa: Il gruppo, insieme agli altri comitati cittadini uniti in Coordinamento, ha elaborato proposte di modifica alla L.R. 19 agosto 2004 e alle linee guida emanate dalla regione, che per ora, non sono state prese in considerazione salvo alcune piccole cose.

Sono percorribili queste strade dai vari enti?

PER LA REGIONE:

•  Rivedere la Legge Regionale n. 19 del 2004 e le relative linee guida per poter rendere attiva una pianificazione equa e sostenibile rispettosa dell'ambiente e del diritto alla salute.

•  verificare la possibilità di impugnare il DPCM 8 luglio 2003 riferito agli impianti radiotelevisivi e di telefonia cellulare nel quale non vi è distinzione tra gli obiettivi di qualità dai livelli di attenzione, come invece distingue la legge quadro 36/2001, e a differenza di quando messo nel DPCM in pari data riguardante le linee di alta tensione dove sono invece stati distinti i due valori. E' possibile certamente porre nelle impugnative anche problemi relativi al conflitto di interesse.

  abbandonare politiche sbilanciate verso i gestori e porre in essere azioni tese alla salvaguardia ed alla tutela della salute, prossima e futura, dei cittadini per creare un ambiente sostenibile e vivibile senza stress per gli abitanti di qualsiasi genere e natura.

PER LA PROVINCIA:

•  Rivedere il protocollo di intesa fatto con i gestori e contestuale introduzione dei principi della minimizzazione delle esposizioni, degli gli obiettivi di qualità, del principio di precauzione e l'obbligo di utilizzare le tecnologie innovative idonee a ridurre le esposizioni subite dai cittadini a tutela della loro salute.

PER IL COMUNE:

•  stesura di un regolamento comunale che preveda il graduale ripristino dei valori del fondo esistente, prima delle installazioni degli impianti di telefonia cellulare in città, riportando le condizioni ambientali di vita dei cittadini in modo equo e paritario. Stipuli un protocollo di intesa con i gestori per riportare gli impianti in condizione di non nuocere la salute dei cittadini sotto ogni aspetto, con l'utilizzo delle tecnologie innovative che già esistono (es. microcelle, antenne a basso guadagno ecc)

•  promuovere sperimentazioni in alcune aree della città con tecnologie innovative quali ad esempio microcelle nelle aree densamente abitate, macrocelle in aree disabitate e stazioni di splittaggio per il sevizio nelle località adiacenti a scarsa densità abitativa, ponti freddi riflettori per casi particolari di servizio (tecnologia nota è già adottata per il servizio all'interno delle gallerie autostradali).

•  Verifica delle variazioni del valore di fondo preesistenti all'avvento dei telefonini con i valori oggi esistenti, innanzitutto in prossimità dei siti sensibili come definiti nella variante 31 bis del PRG di Torino (vedi ad esempio il caso di Cavoretto)

•  riesaminare la situazione di Cavoretto e prevedere sia prime variazioni agli impianti sia un progetto pilota sperimentale per una pianificazione etica e di reale precauzione delle nuove tecnologie per sperimentare la realizzabilità di servizi non impattanti, che non modifichino il fondo naturale esistente degli ambienti abitati, di svago e di lavoro.

•  Risolvere la causa dei bambini, oggi sani, di Cavoretto anche facendo appello a iniziative alternative che mantengano la promessa del 06.05.2004 fatta ai bambini della scuola, per non avere domani adulti malati .

PER LA CIRCOSCRIZIONE:

Alla Circoscrizione Ottava, come già il Coordinamento in altre Circoscrizioni lo ha chiesto, che in nome dell'informazione e della trasparenza, siano messe a disposizione dei cittadini le mappe con i tracciati e le collocazioni degli impianti:

•  per telefonia mobile,

•  per tV e radioamatori,

•  degli elettrodotti interrati,

•  delle cabine elettriche

e siano resi noti, con efficacia, i progetti dei nuovi impianti.

Chiediamo inoltre che si renda attrice di un processo di rinnovamento delle politiche comunali riferite alla realizzazione di reti di telecomunicazione non rispettose dei cittadini e della loro salute attraverso:

•  Interrogazioni al sindaco in merito a quali azioni siano state intraprese, nel rispetto della legge 36/2001 per minimizzare le esposizioni die cittadini e per ottenere obiettivi di qualità;

•  deliberazione di Ordini del giorno a difesa della salute dei cittadini attuando il principio di Precauzione di cui all'art. 174 del trattato istitutivo della comunità europea con richieste al sindaco di conoscere quali iniziative abbia assunto nell'ottica del principio di precauzione in relazione ai campi elettromagnetici;

•  Richiedere al sindaco quali iniziative ha assunto o intenda assumere per garantire la minimizzazione delle emissioni ed il raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui alla legge 36/2001; quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per la rilocalizzazione degli impianti che superano i valori di legge (come accade da anni sul territorio di Torino prospiciente il comune di Pecetto Torinese), ed i motivi per cui non si provveda a concordare con i gestori di telefonia cellulare l'installazione di tecnologie innovative (microcelle ed impianti split di ripetizione) per ridurre le emissioni in direzione di obiettivi di qualità che rendano certa ed in tempi rapidi la tutela della salute da esposizione ad agenti inquinanti non naturali e potenzialmente nocivi.

•  Se non sia necessario impugnare la legge regionale nella parte in cui reintroduce la qualità del servizio (a tutela dei gestori e contro la tutela della salute), non più prevista dal DPCM 8 luglio 2003, e nella parte in cui demanda a province e comuni compiti propri come definiti dall'art. 8 della legge quadro (nella specie per quanto riguarda l'individuazione dei siti radiotelevisivi la cui pianificazione è demandata all'Autority delle Comunicazioni che a sua volta chiede il parere delle Regioni (e non dei comuni).

Dimostrazione contro installazione antenne da parte del Gruppo spontaneo di piazza Freguglia - Cavoretto

CITTADINI DI CAVORETTO.

SONO DISPONIBILI A SPERIMENTARE TECNOLOGIE NON NOCIVE

NON SONO DISPONIBILI A RINUNCIARE AI PROPRI DIRITTI.

NON SONO DISPONIBILI A FARE DA CAVIE PER GLI INTERESSI PRIVATI

Dimostrazione contro installazione antenne da parte del Gruppo spontaneo di piazza Freguglia - Cavoretto

 

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